Certificato di stato di famiglia: cosa contiene, le varianti e come ottenerlo su ANPR
Lo stato di famiglia elenca chi risulta convivente allo stesso indirizzo, non chi hai a carico ai fini fiscali. Le varianti ammesse su ANPR, quando serve la versione con i rapporti di parentela, i casi in cui il portale non lo rilascia e cosa fare per una successione.
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Certificato di stato di famiglia
Lo stato di famiglia elenca le persone che risultano iscritte in anagrafe alla stessa abitazione e legate da vincoli di matrimonio, unione civile, parentela, affinità, adozione, tutela o affettività. Si scarica dal portale ANPR con SPID, CIE o CNS, per sé o per un altro componente della propria famiglia anagrafica, e arriva in PDF con QR code e sigillo elettronico qualificato del Ministero dell'Interno.
Il malinteso più costoso riguarda cosa attesta: la convivenza registrata all'anagrafe, non i familiari a carico ai fini IRPEF. Un figlio che studia fuori sede e ha spostato la residenza non compare nel tuo stato di famiglia anche se lo mantieni interamente.
Anagrafico o fiscale: due documenti diversi
| Stato di famiglia anagrafico | Familiari a carico (fiscale) | |
|---|---|---|
| Cosa registra | Chi risiede allo stesso indirizzo | Chi è a carico ai fini IRPEF |
| Chi lo tiene | Anagrafe comunale, tramite ANPR | Agenzia delle entrate, dichiarazione dei redditi |
| Conta la residenza? | Sì, è il criterio | No, il familiare può vivere altrove |
| Conta il reddito? | No | Sì, sotto la soglia di reddito prevista |
| Dove si ottiene | Portale ANPR o sportello comunale | Non è un certificato: risulta dal 730 o dal modello Redditi |
Quando una banca o un ente chiede lo "stato di famiglia" per valutare il nucleo, quasi sempre intende quello anagrafico. Se invece serve dimostrare un carico fiscale, il documento giusto è la dichiarazione dei redditi, non un certificato dell'anagrafe.
Le varianti disponibili su ANPR
Il portale non offre un solo modello. Le versioni che riguardano il nucleo familiare sono:
- stato di famiglia semplice, con l'elenco dei componenti;
- stato di famiglia con rapporti di parentela, che aggiunge per ogni componente il legame con l'intestatario della scheda;
- stato di famiglia e stato civile, che unisce la composizione del nucleo allo stato civile di ciascuno;
- stato di famiglia AIRE, per i nuclei iscritti all'anagrafe degli italiani residenti all'estero;
- residenza in convivenza, che non è uno stato di famiglia ma la certificazione della posizione di chi vive in caserme, istituti religiosi, case di riposo.
La variante con i rapporti di parentela è quella che serve quasi sempre per successioni, ricongiungimenti familiari e domande di agevolazione: senza il grado di parentela il documento prova la coabitazione ma non il legame.
Se ti servono più dati insieme, ANPR permette di chiederli in forma contestuale, cioè riuniti in un unico certificato, scegliendo fra le combinazioni che il portale propone durante la richiesta. Così composizione del nucleo e stato civile dei componenti stanno in un documento solo invece che in due.
Quando ANPR non lo rilascia
La documentazione tecnica di ANPR indica le condizioni che bloccano l'emissione dello stato di famiglia. Sono tre situazioni ricorrenti:
- la famiglia anagrafica del soggetto non risulta certificabile o completa, per esempio perché una posizione è in corso di allineamento fra Comune e banca dati nazionale;
- il soggetto è registrato come senza fissa dimora, e quindi non ha una famiglia anagrafica associata a un indirizzo;
- il soggetto appartiene a una convivenza anagrafica, caso in cui il documento corretto è il certificato di residenza in convivenza.
Se il portale rifiuta, l'unica strada è l'ufficio anagrafe del Comune di iscrizione, che può verificare la scheda e sanare l'incompletezza.
Il costo: bollo da 16 euro salvo esenzione
Sul canale ANPR non si pagano diritti di segreteria. Resta l'imposta di bollo da 16 euro, che si versa con pagoPA durante la richiesta, a meno che l'uso rientri fra le causali di esenzione: procedimenti di adozione, affido o tutela di minori; interdizione, inabilitazione e amministrazione di sostegno; separazione e divorzio; uso processuale; ONLUS e società sportive; pensioni erogate da enti previdenziali esteri; variazione d'ufficio di toponomastica o numero civico.
L'esenzione va dichiarata al momento della richiesta e vincola l'uso. Usare per altri scopi un certificato ottenuto senza bollo espone a contestazione fiscale chi lo presenta e chi lo riceve.
Successione: quale documento serve davvero
Nelle pratiche di successione lo stato di famiglia viene chiesto spesso, ma da solo non basta e a volte non è nemmeno il documento giusto. Al decesso la famiglia anagrafica del defunto si estingue e la sua posizione viene cancellata, quindi il portale non emette più un certificato a suo nome: serve lo stato di famiglia storico alla data del decesso, che ricostruisce la composizione del nucleo a quella data.
Su questo ANPR è netto: i certificati storici e quelli di morte non rientrano fra i documenti scaricabili dal portale, e la richiesta va fatta allo sportello del Comune di residenza, o di iscrizione AIRE per chi risiedeva all'estero. Lo stesso limite riguarda la ricostruzione degli indirizzi del defunto: online arriva solo il periodo dal 1° gennaio 2022 in poi, con la variante del certificato di residenza con decorrenza.
Il notaio o l'ufficio che istruisce la dichiarazione di successione di solito chiede tre cose insieme: lo stato di famiglia storico del defunto, l'atto di morte e le autocertificazioni degli eredi sul rapporto di parentela. Per capire chi siano gli eredi quando l'albero familiare non è ovvio esiste la ricerca eredi, che ricostruisce i chiamati all'eredità; per il quadro dei beni intestati al defunto il documento di riferimento è il report patrimoniale.
Chi può richiederlo, e per chi
Su ANPR puoi ottenere il certificato per te e per gli altri componenti della tua famiglia anagrafica: al momento della richiesta il portale mostra l'elenco delle persone ammesse. Per una persona esterna al nucleo serve una delega scritta con copia del documento di identità del delegante, oppure un interesse giuridicamente rilevante da documentare in Comune.
Senza SPID, CIE o CNS il portale non è accessibile e la richiesta torna allo sportello. L'attivazione di SPID risolve il problema una volta sola e vale anche per INPS, Agenzia delle entrate e Fascicolo sanitario.
Domande frequenti
Quanto vale il certificato? Il portale ANPR indica una validità di tre mesi dalla data di emissione per i certificati anagrafici. Il D.P.R. 445/2000 fissa in sei mesi il limite generale di utilizzabilità delle certificazioni su stati e qualità personali: in caso di discordanza fa fede il termine riportato sul documento.
I conviventi non sposati compaiono? Sì, se sono iscritti in anagrafe alla stessa abitazione. La famiglia anagrafica include chi convive per vincoli affettivi anche in assenza di matrimonio o unione civile.
Un figlio maggiorenne che vive altrove è nello stato di famiglia? No, se ha trasferito la residenza. La coabitazione registrata è l'unico criterio, indipendentemente dal mantenimento economico.
Serve per l'ISEE? L'ISEE si basa sul nucleo familiare definito dalla normativa ISEE, che parte dalla famiglia anagrafica ma applica regole proprie, per esempio per i coniugi con residenze diverse e per i figli minori affidati. Il certificato può servire come riscontro, la DSU resta il documento della pratica.
Posso presentarlo a un ufficio pubblico? Le pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi non possono accettare certificati anagrafici: devono acquisire i dati d'ufficio o accettare una dichiarazione sostitutiva. Il certificato serve verso privati.
Posso avere stato di famiglia e stato civile in un unico certificato? Sì. ANPR prevede sia il modello combinato "stato di famiglia e stato civile", sia la richiesta in forma contestuale, che riunisce più tipologie in un solo documento scegliendo fra le combinazioni proposte dal portale.
Come si verifica l'autenticità? Attraverso il QR code e il sigillo elettronico qualificato del Ministero dell'Interno presenti sul PDF. Una fotocopia priva di quegli elementi non ha valore certificativo.
Fonti ufficiali
La richiesta in forma contestuale e l'esclusione dei certificati storici e di morte dal canale online sono indicate dal Ministero dell'Interno nell'area cittadino di ANPR, dove si trovano anche le tipologie rilasciabili, le modalità di accesso, le causali di esenzione dal bollo e la validità, insieme alle domande frequenti del portale. Le condizioni che impediscono l'emissione dello stato di famiglia sono pubblicate nella documentazione tecnica ANPR su docs.italia.it. Il regime delle dichiarazioni sostitutive e i termini di utilizzabilità delle certificazioni sono nel D.P.R. 445/2000.
Disclaimer
Questa guida ha scopo informativo. Le regole sulle esenzioni dal bollo, sulla composizione del nucleo ai fini ISEE e sulle certificazioni storiche variano nel tempo e in parte dipendono dal singolo Comune: prima di una pratica di successione o di un'agevolazione conferma i documenti richiesti con l'ufficio o il professionista che la istruisce. Vedi il disclaimer YMYL.