Dove scaricare la Certificazione Unica (CU): i canali per ogni tipo di reddito
La CU si scarica da chi l'ha emessa. Per pensioni e indennità è l'area riservata INPS o l'app INPS Mobile; per il lavoro dipendente la consegna il datore entro il 16 marzo. Dal 30 aprile una copia di tutte le CU trasmesse compare nella dichiarazione precompilata.
Contenuto redatto con l'assistenza di intelligenza artificiale e revisionato da un esperto qualificato (vedi autore).
Dove scaricare la Certificazione Unica (CU): i canali per ogni tipo di reddito
La Certificazione Unica non si scarica da un unico posto: si scarica da chi l'ha emessa. Se il reddito è una pensione, la NASpI o un'altra prestazione INPS, il documento sta nell'area riservata del sito INPS e nell'app INPS Mobile. Se il reddito è uno stipendio, la CU la consegna il datore di lavoro entro il 16 marzo, con il canale che usa di solito per la busta paga.
C'è poi una terza via che vale per tutti: dal 30 aprile i dati di ogni CU trasmessa all'Agenzia delle Entrate confluiscono nella dichiarazione precompilata, dove si leggono e si scaricano insieme al resto del quadro fiscale. La CU 2026 certifica i redditi percepiti nel 2025.
Chi emette la CU e dove si trova
L'emittente è il sostituto d'imposta, cioè chi ha pagato il reddito e ha versato le ritenute. Da lì discende il canale.
| Reddito percepito | Chi emette la CU | Dove si scarica | Da quando |
|---|---|---|---|
| Pensione, NASpI, indennità, prestazioni a sostegno del reddito | INPS | Area riservata INPS, app INPS Mobile, servizio "Cedolino pensione" per i pensionati | 12 marzo 2026 per la CU 2026 |
| Stipendio da datore di lavoro privato | Il datore di lavoro | Portale del personale, e-mail, consegna cartacea: il canale scelto dall'azienda | Entro il 16 marzo |
| Stipendio da pubblica amministrazione | L'amministrazione o NoiPA | Portale dell'ente o area riservata NoiPA | Entro il 16 marzo |
| Compensi di lavoro autonomo occasionale, provvigioni | Il committente che ha operato la ritenuta | Invio diretto dal committente | Entro il 16 marzo |
| Qualsiasi reddito già trasmesso all'Agenzia | — | Dichiarazione precompilata, area riservata dell'Agenzia delle Entrate | 30 aprile 2026 per il 730 precompilato |
Il termine del 16 marzo nasce dal d.P.R. 322/1998, che fissa alla stessa data sia la consegna al percipiente sia la trasmissione telematica all'Agenzia. Le certificazioni che contengono solo redditi non utilizzabili per la precompilata seguono il termine più lungo previsto per la dichiarazione dei sostituti d'imposta.
Scaricarla dall'INPS, passo per passo
L'INPS ha reso disponibile la CU 2026 il 12 marzo 2026, con quasi 26,8 milioni di certificazioni elaborate all'apertura del servizio. Il percorso dall'area riservata è questo.
- Accedi con SPID, CIE, CNS o eIDAS. Le credenziali servono in ogni caso: il documento contiene dati reddituali e non è consultabile in chiaro.
- Apri "I tuoi servizi e strumenti", poi "Servizi fiscali e pagamenti ricevuti da INPS".
- Seleziona "Certificazione Unica 2026" e scegli l'anno d'imposta.
- Scarica il PDF. Se hai percepito più prestazioni, l'elenco ne mostra una per ciascuna: verifica di averle prese tutte prima di chiudere.
Esiste un secondo percorso equivalente, per chi parte dall'area previdenziale: "Pensione e Previdenza", poi "Benefici previdenziali e detrazioni", poi "Certificazione Unica", poi "Utilizza il servizio". I pensionati la trovano anche dentro il servizio "Cedolino pensione", accanto agli importi mensili. L'app INPS Mobile per Android e iOS espone lo stesso documento con le stesse credenziali.
Se non usi i servizi digitali
L'INPS mantiene canali che non richiedono SPID. Sono meno pubblicizzati dei servizi online, ma funzionano.
- Patronati e CAF: scaricano la CU per conto dell'assistito.
- PEC a
richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it, allegando copia di un documento d'identità. La certificazione arriva all'indirizzo e-mail da cui è partita la richiesta. - Numero verde dedicato 800 434320, attivo per la richiesta della sola CU.
- Contact center 803 164 da rete fissa, oppure 06 164164 da mobile.
- Invio cartaceo alla residenza per i pensionati residenti all'estero e per le categorie fragili, con richiesta al recapito dedicato.
Per l'accesso con identità digitale serve un documento valido già associato al codice fiscale. Se stai ancora predisponendo le credenziali, la guida su come funziona la verifica dell'identità KYC spiega quali controlli vengono fatti sul documento, e quella sul codice fiscale come verificare che il dato anagrafico sia corretto prima di iniziare.
Le CU degli anni precedenti
Le certificazioni passate non spariscono. Nel Fascicolo previdenziale del cittadino, alla voce "Modelli", restano consultabili le CU degli anni precedenti e i vecchi CUD, cioè il documento che la Certificazione Unica ha sostituito. È il posto da cui recuperare una certificazione per una domanda di prestazione, per un ricalcolo o per una dichiarazione integrativa presentata a distanza di anni.
Per un datore di lavoro privato la regola è diversa: l'obbligo di conservazione è suo, ma il canale di riconsegna dipende dall'azienda. Se il rapporto è chiuso da tempo, la strada più rapida è la precompilata dell'anno in questione, che riporta i dati della CU trasmessa all'Agenzia.
Se la CU contiene un errore
Un dato sbagliato nella CU si propaga nella precompilata, quindi conviene correggerlo prima di presentare la dichiarazione. Per le certificazioni INPS la rettifica si chiede direttamente all'Istituto: per la CU 2026 il canale è aperto dal 16 marzo 2026. Gli adempimenti e le modalità operative sono descritti nella circolare INPS del 3 aprile 2026, n. 40.
Per una CU emessa da un datore di lavoro la richiesta va all'ufficio del personale, che trasmette una certificazione sostitutiva all'Agenzia. Fino a quel momento la precompilata continua a mostrare il dato vecchio, perché espone quello che il sostituto ha trasmesso.
Quando la CU serve davvero
La CU non serve solo per la dichiarazione dei redditi. Compare come allegato in richieste dove conta dimostrare quanto si è percepito e quanto è stato trattenuto:
- domanda di ISEE, quando i dati reddituali non risultano già precompilati nella DSU;
- istruttoria di un mutuo o di un finanziamento, come prova del reddito;
- domande di prestazioni sociali agevolate e di borse di studio;
- pratiche di ricongiunzione o di riscatto contributivo, in abbinamento all'estratto conto.
Sul primo punto la guida su quali documenti servono per richiedere l'ISEE elenca cosa raccogliere prima di aprire la DSU, e quella sull'ISEE corrente chiarisce quando conviene aggiornare l'indicatore a una situazione reddituale cambiata. Per il quarto, l'estratto contributivo INPS è il documento che affianca la CU.
Domande frequenti
La CU 2026 riguarda i redditi di quale anno? Del 2025. La certificazione porta l'anno in cui viene rilasciata, non l'anno d'imposta a cui si riferisce, ed è la confusione più comune quando si cerca il documento giusto da allegare.
Se ho avuto due lavori nello stesso anno, quante CU ricevo? Una per ciascun sostituto d'imposta. Nessuna delle due contiene i redditi dell'altro rapporto, quindi vanno raccolte tutte prima di presentare la dichiarazione. La precompilata le mostra insieme, e questo è il modo più rapido per accorgersi che ne manca una.
Devo scaricare la CU se uso il 730 precompilato? Non è obbligatorio: i dati sono già dentro la dichiarazione. Scaricarla resta utile come controllo, perché permette di confrontare riga per riga quello che il sostituto ha certificato con quello che l'Agenzia ha caricato.
La CU vale come busta paga o come certificato di stipendio? No. Certifica gli importi annuali corrisposti e le ritenute operate, non il dettaglio mensile né la continuità del rapporto di lavoro. Per quello servono le buste paga o una dichiarazione del datore.
Ho perso l'accesso allo SPID: posso ancora ottenerla? Sì. La richiesta via PEC con copia del documento d'identità, il numero verde dedicato e il passaggio da un patronato funzionano senza identità digitale.
Il committente non mi ha mandato la CU per una prestazione occasionale: cosa faccio? Sollecita il committente, che resta il soggetto obbligato. Se la certificazione è stata trasmessa all'Agenzia, i dati compaiono comunque nella precompilata e nel cassetto fiscale, e da lì si ricostruisce l'importo e la ritenuta subita.
Fonti ufficiali
Il modello della Certificazione Unica 2026, le istruzioni di compilazione e le specifiche tecniche di trasmissione sono pubblicati dall'Agenzia delle Entrate nella sezione dedicata alla CU 2026. I canali di rilascio per il cittadino, i recapiti alternativi all'area riservata e la disponibilità delle certificazioni degli anni precedenti nel Fascicolo previdenziale sono documentati dall'INPS nella scheda del servizio "Certificazione Unica" e nella notizia di rilascio del 12 marzo 2026. Gli obblighi dei sostituti d'imposta in materia di certificazione e i relativi termini sono disciplinati dal d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322.
Disclaimer
I contenuti hanno valore informativo e non costituiscono consulenza fiscale. Per redditi da più sostituti, ritenute contestate, rettifiche di certificazioni già trasmesse o dichiarazioni integrative rivolgersi a un CAF, a un professionista abilitato o all'ente erogatore. Vedi disclaimer YMYL.