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Come si fa una voltura catastale: chi la presenta, entro quando, quanto costa

La voltura aggiorna l'intestazione catastale dopo un passaggio di proprietà. Dal 12 gennaio 2026 si presenta con Voltura catastale Web, non più con Voltura 2.0. Costo: 70 euro di tributi per domanda più 16 euro di bollo ogni quattro pagine.

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Come si fa una voltura catastale: chi la presenta, entro quando, quanto costa

La voltura catastale è la domanda con cui si comunica all'Agenzia delle Entrate che il titolare di un diritto reale su un immobile è cambiato, così che il Catasto aggiorni l'intestazione. Dopo un atto notarile la presenta il notaio, insieme alla registrazione. Dopo una successione tocca a chi ha presentato la dichiarazione, entro trenta giorni dalla sua registrazione.

Il modo di presentarla è cambiato di recente: dal 12 gennaio 2026 l'applicativo "Voltura 2.0 – Telematica" non è più disponibile e la domanda si compila nell'area riservata con il servizio "Voltura catastale Web". Il costo è di 70 euro di tasse per i servizi catastali per ciascuna domanda, più 16 euro di imposta di bollo ogni quattro pagine.

Chi è tenuto a presentarla

L'obbligo segue chi deve registrare l'atto, non chi acquista.

Situazione Chi presenta la domanda Come
Compravendita, donazione, altro atto notarile Il notaio rogante Modello Unico Informatico, trasmesso via Sister con il software UniMod
Sentenza registrata Il cancelliere giudiziario Adempimento d'ufficio
Atto stipulato da una pubblica amministrazione Segretario o delegato dell'ente Adempimento d'ufficio
Successione ereditaria Eredi, tutori, curatori, amministratori dell'eredità, esecutori testamentari Voltura catastale Web oppure modello cartaceo
Riunione di usufrutto per causa di morte Nessuno: dal 1° gennaio 2025 procede l'Agenzia, senza oneri Automatico, sulla base dell'Anagrafe Tributaria
Usufrutto con diritto di accrescimento L'interessato Domanda ordinaria, esente da tributi e oneri
Usufrutto successivo o a termine L'interessato Domanda ordinaria, con tributi e bollo dovuti

Due regole pratiche che evitano lavoro doppio. Se più persone sono obbligate allo stesso adempimento basta una domanda sola. E se chi è obbligato non provvede, la domanda può presentarla direttamente l'interessato, cioè il nuovo titolare che ha bisogno di risultare intestato.

Entro quando

Per le successioni il termine è esplicito: trenta giorni dalla registrazione della dichiarazione di successione presso l'ufficio dell'Agenzia. Lo stesso termine di trenta giorni dalla registrazione dell'atto vale come regola generale ai sensi dell'articolo 3 del d.P.R. 650/1972.

Chi sfora non perde il diritto, ma incorre in una sanzione amministrativa per violazione delle norme catastali. Il ravvedimento operoso previsto dall'articolo 13 del d.lgs. 472/1997 permette di sanare pagando una sanzione ridotta insieme alla domanda tardiva: in quel caso i versamenti da allegare diventano tre invece di due.

Quanto costa davvero

Il listino è fisso e per domanda, non per immobile:

  • 70,00 euro di tasse per i servizi ipotecari e catastali per ciascuna domanda di voltura;
  • 16,00 euro di imposta di bollo ogni quattro pagine della domanda.

Il punto che gonfia il conto è il numero di domande. Il decreto del Ministero delle Finanze del 5 novembre 1969 impone una domanda distinta per ciascun atto traslativo, per ciascun comune amministrativo in cui si trovano i beni, e separatamente per i beni al catasto terreni e a quello edilizio urbano. Un unico rogito che trasferisce un fabbricato e un terreno nello stesso comune produce quindi due domande, e due volte i 70 euro.

I canali di pagamento dipendono da come presenti:

Modalità di presentazione Come si paga
Voltura catastale Web pagoPA
Sportello dell'Ufficio provinciale – Territorio Carta di debito o prepagata, oppure "marca servizi" e "marca da bollo"
Posta raccomandata o PEC Modello F24 Elide, oppure contrassegni applicati sulla domanda
Soggetti abilitati alla presentazione telematica degli atti di aggiornamento Conto corrente unico nazionale
Contribuenti non residenti senza conto in Italia Bonifico dall'estero a favore del Bilancio dello Stato

Il pagamento sul conto corrente postale provinciale è in uscita: dal 1° giugno 2026 gli Uffici provinciali – Territorio non lo accettano più per i tributi dovuti sui servizi catastali.

La procedura online, passo per passo

  1. Accedi all'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Nei casi previsti valgono anche le credenziali Entratel o Fisconline.
  2. Apri "Voltura catastale Web" e scegli il tipo di domanda, distinguendo fra catasto terreni e catasto edilizio urbano.
  3. Inserisci gli estremi di registrazione dell'atto: ufficio, data, numero e serie. Per una successione sono quelli della dichiarazione registrata.
  4. Seleziona gli immobili con foglio, particella e subalterno, poi indica i nuovi titolari con codice fiscale, quota e diritto reale.
  5. Paga con pagoPA e trasmetti. Conserva la ricevuta di protocollo: è la prova della data di presentazione, quella che conta per il termine dei trenta giorni.

Restano aperte le vie tradizionali. Il modello cartaceo si consegna allo sportello dell'Ufficio provinciale – Territorio, competente per la sede dove hai registrato l'atto oppure per il luogo in cui si trovano i beni. Si può anche spedire per raccomandata, allegando ricevuta di pagamento, fotocopia di un documento di identità, busta affrancata per la restituzione della ricevuta e un recapito. Per l'invio via PEC all'ufficio competente il pagamento va effettuato prima.

I dati da avere sotto mano

Una voltura si blocca quasi sempre per un identificativo sbagliato, non per un errore di procedura. Prima di aprire il servizio ti servono:

  • gli identificativi catastali aggiornati di ogni immobile, subalterno compreso;
  • gli estremi di registrazione dell'atto o della dichiarazione di successione;
  • codici fiscali, quote e diritti di chi cede e di chi acquista, coerenti con quanto scritto nell'atto.

Gli identificativi si leggono su una visura catastale dell'immobile. Se non sai quali beni siano intestati al defunto o al venditore, la visura catastale per soggetto li elenca tutti a partire dal codice fiscale, che è il modo più rapido per non dimenticare una pertinenza o un terreno. Per interpretare le voci del documento c'è la guida su come leggere una visura catastale.

Come verificare che sia andata a buon fine

L'unica conferma che vale è il documento aggiornato. A qualche giorno dalla presentazione, richiedi una nuova visura catastale dell'immobile e guarda chi risulta intestato, con quale quota e con quale diritto reale. Se la voltura è stata registrata, nella sezione delle annotazioni compare la variazione con la data e gli estremi dell'atto.

Se invece l'intestazione è rimasta quella vecchia, la domanda può essere stata sospesa per incoerenza fra atto e banca dati catastale. L'ufficio provinciale competente indica cosa correggere, e la domanda si ripresenta senza pagare due volte i tributi quando la sospensione dipende da un dato da rettificare d'ufficio.

Per il controllo conviene chiedere la visura storica anziché quella attuale. L'attuale mostra solo chi risulta intestato oggi; la storica elenca la voltura come riga a sé, con la data di efficacia e il protocollo dell'atto, e quindi dice anche quando la variazione è stata registrata. La differenza fra visura catastale storica e attuale conta proprio nei casi come questo.

Voltura catastale e trascrizione in Conservatoria non sono la stessa cosa

È la confusione più frequente, e porta a credere che dopo la voltura non resti nulla da verificare.

Voltura catastale Trascrizione in Conservatoria
Archivio Catasto (Agenzia delle Entrate — Territorio) Registri immobiliari
Cosa aggiorna L'intestazione del bene, per fini fiscali e censuari La pubblicità dell'atto di trasferimento
Valore giuridico Dichiarativo: non prova la proprietà Opponibile ai terzi: è ciò che risolve i conflitti fra acquirenti
Dove si verifica Visura catastale Ispezione ipotecaria

Dopo un rogito il notaio esegue entrambe con il Modello Unico Informatico. Dopo una successione, invece, la voltura si presenta ma non c'è alcuna trascrizione da eseguire per l'acquisto mortis causa in sé. Chi controlla solo il Catasto e trova l'intestazione giusta non ha ancora verificato che sull'immobile non gravino ipoteche o pignoramenti: per quello serve l'ispezione ipotecaria.

Perché la voltura non è un dettaglio burocratico

Il Catasto è dichiarativo: chi risulta intestato è chi ha presentato la voltura, non necessariamente chi è proprietario per legge. Finché l'intestazione resta ferma al vecchio titolare, gli avvisi IMU e TARI del Comune continuano ad arrivare a lui, le pratiche edilizie partono con i dati sbagliati e la banca che valuta un mutuo trova un'incongruenza fra visura e rogito. La proprietà legale si accerta comunque in Conservatoria, ma l'allineamento catastale è quello che sblocca gli adempimenti fiscali e amministrativi di ogni giorno.

Domande frequenti

Dopo una compravendita devo fare qualcosa io? No. Il notaio presenta la voltura con il Modello Unico Informatico nello stesso passaggio in cui registra e trascrive l'atto. Una visura di controllo a qualche settimana di distanza resta però un'abitudine sana: un errore sugli identificativi si corregge molto più facilmente subito che due anni dopo.

E se il notaio o l'erede obbligato non l'ha presentata? La domanda può presentarla direttamente chi ha interesse a risultare intestato. Il ritardo resta sanzionabile, ma il ravvedimento operoso riduce l'importo dovuto.

Voltura 2.0 funziona ancora? No. L'applicativo presente nella Scrivania del territorio è stato dismesso il 12 gennaio 2026 in attuazione del provvedimento del 27 marzo 2025. Le domande si compilano e si trasmettono con Voltura catastale Web nell'area riservata.

La voltura serve anche quando l'usufruttuario muore? Dal 1° gennaio 2025 la riunione dei diritti minori per causa di morte, cioè abitazione, uso e usufrutto, viene eseguita dall'Agenzia senza oneri e senza alcun adempimento a carico del nudo proprietario. Fanno eccezione l'usufrutto con diritto di accrescimento, che richiede una domanda esente da tributi, e l'usufrutto successivo o a termine, per cui la domanda è ordinaria e a pagamento.

Quante domande servono per una successione con più immobili? Dipende da dove si trovano e da come sono allibrati. Una domanda per ogni comune amministrativo, e domande separate per i beni al catasto terreni e per quelli al catasto edilizio urbano. Più immobili nello stesso comune e nello stesso catasto stanno in una domanda sola.

Quanto tempo passa prima che l'intestazione risulti aggiornata? Non c'è un termine fissato per la lavorazione. Le domande telematiche senza anomalie vengono registrate in tempi brevi, quelle che richiedono un riscontro d'ufficio restano in sospeso finché l'incoerenza non è risolta. L'unico modo per saperlo è richiedere una nuova visura: la ricevuta di protocollo attesta la presentazione, non l'avvenuta registrazione.

La voltura serve se cambia solo l'indirizzo o il numero civico? No. La variazione della toponomastica non è un passaggio di titolarità e viene gestita dal Comune insieme all'Agenzia. La voltura riguarda esclusivamente il cambio di intestazione di un diritto reale.

Dopo la voltura devo comunicare qualcosa al Comune per IMU e TARI? Sì, sono adempimenti distinti. L'aggiornamento catastale non sostituisce la dichiarazione IMU né la comunicazione TARI, che seguono i termini e la modulistica del Comune in cui si trova l'immobile.

Fonti ufficiali

Le regole su chi presenta la domanda, entro quando e con quali modalità sono pubblicate dall'Agenzia delle Entrate nella scheda dedicata alla voltura catastale. Gli importi delle tasse per i servizi ipotecari e catastali sono quelli della tabella allegata alla scheda "Costi del servizio". La disciplina di riferimento è l'articolo 3 del d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 650; la moltiplicazione delle domande per comune e per catasto discende dal decreto del Ministero delle Finanze del 5 novembre 1969.

Disclaimer

I contenuti hanno valore informativo e non costituiscono consulenza professionale. Per successioni con più eredi, diritti reali sovrapposti o immobili con difformità catastali, rivolgersi a un notaio o a un tecnico abilitato. Vedi disclaimer YMYL.

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Fonti ufficiali