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Centrale Rischi Banca d'Italia: come si consulta la propria posizione

La Centrale dei rischi non è una banca dati pubblica: puoi chiedere solo la tua posizione, gratuitamente, a Banca d'Italia. Chi ha diritto di accedere, i canali di richiesta con SPID CIE o CNS, i tempi di risposta, le soglie di segnalazione da 30.000 e 250 euro, e cosa fare quando un dato risulta errato.

Contenuto redatto con l'assistenza di intelligenza artificiale e revisionato da un esperto qualificato (vedi autore).

Centrale Rischi Banca d'Italia

La Centrale dei rischi si consulta solo su se stessi. Il soggetto censito, persona fisica o giuridica, può chiedere la propria posizione a Banca d'Italia senza pagare nulla, online con SPID, CIE o CNS oppure con un modulo cartaceo consegnato a una Filiale. La risposta arriva di norma entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta.

Non esiste un modo legittimo di leggere la Centrale dei rischi di un fornitore, di un cliente o di un concorrente. L'accesso spetta agli intermediari che segnalano e al soggetto censito, a nessun altro.

Che cosa contiene la Centrale dei rischi

È l'archivio con cui Banca d'Italia raccoglie l'esposizione debitoria dei clienti verso banche e società finanziarie. Gli intermediari trasmettono i dati con cadenza mensile e ricevono in cambio una posizione di sintesi sui propri clienti, che usano per istruire un fido.

Non tutto viene segnalato. Esistono due soglie di censimento.

Situazione Soglia di segnalazione Effetto
Debito complessivo verso l'intermediario 30.000 euro Sotto la soglia la posizione non entra in Centrale dei rischi
Cliente classificato a sofferenza 250 euro La segnalazione scatta anche per importi minimi

La classificazione a sofferenza non dipende da un singolo ritardo. L'intermediario la decide dopo una valutazione complessiva della situazione finanziaria del debitore, quando ritiene che il rimborso sia in grave difficoltà.

Chi può chiedere l'accesso

Richiedente Ammesso Nota
Persona fisica censita Sì Per la propria posizione
Rappresentante legale di una società Sì Per la posizione della società
Tutore, curatore, erede Sì Con documentazione che prova la qualifica
Delegato Sì Con delega e documento del delegante
Un'azienda su un proprio fornitore o cliente No Nessun canale lo consente

Per i delegati che agiscono per conto di persone giuridiche il termine di risposta si allunga a 90 giorni.

Come si presenta la richiesta

  1. Accedi al portale dei servizi online di Banca d'Italia con SPID, CIE o CNS.
  2. In alternativa compila il modulo pubblicato sul sito e allega copia di un documento di identità valido.
  3. Invia il modulo a una Filiale, per posta oppure di persona.
  4. Attendi la risposta, di norma entro 30 giorni dalla data di ricezione.

L'accesso ai dati da parte dei diretti interessati è gratuito. Nessun canale ufficiale chiede un pagamento per questo servizio.

Se il dato risulta sbagliato

Banca d'Italia gestisce l'archivio ma non decide il contenuto delle segnalazioni. Chi vuole correggere una posizione deve rivolgersi all'intermediario che l'ha trasmessa, perché solo quello può rettificare o cancellare il dato. Se l'intermediario non risponde restano l'Arbitro Bancario Finanziario e la via giudiziaria.

Centrale dei rischi e banche dati private

La CR pubblica viene spesso confusa con i sistemi informativi creditizi privati, che sono cosa diversa e seguono il codice di condotta approvato dal Garante privacy.

Centrale dei rischi SIC privati
Gestore Banca d'Italia Società private
Soglia di ingresso 30.000 euro, 250 a sofferenza Nessuna soglia minima
Accesso del censito Gratuito Gratuito per i propri dati
Accesso di terzi Escluso Riservato agli aderenti per finalità di credito

Valutare un'impresa senza la Centrale dei rischi

Chi deve decidere un fido commerciale non può leggere la CR della controparte, ma lavora su fonti apribili a chiunque: i bilanci depositati al Registro Imprese, il registro informatico dei protesti, le pregiudizievoli di conservatoria. Una scorciatoia pratica è chiedere alla controparte di mostrare la propria posizione, che può ottenere gratuitamente.

Per l'analisi ordinaria restano gli strumenti di credit scoring e la verifica di protesti e pregiudizievoli.

Domande frequenti

Posso sapere se un'azienda è segnalata a sofferenza? No, non da fonte pubblica. La sofferenza è un dato della Centrale dei rischi, accessibile all'azienda stessa e agli intermediari segnalanti.

Quanto costa la richiesta? Niente. L'accesso del soggetto censito ai propri dati è gratuito.

Posso delegare qualcuno a presentare la richiesta? Sì. Il delegato allega la delega e il documento del delegante. Se agisce per conto di una persona giuridica il termine di risposta sale a 90 giorni.

Serve un avvocato per fare la richiesta? No. La richiesta è un adempimento amministrativo che il diretto interessato presenta da solo.

Una società cancellata può ancora essere consultata? La richiesta va presentata da chi ne aveva la rappresentanza, allegando la documentazione che prova la qualifica.

Fonti ufficiali

Le regole di accesso, la gratuità e il termine di 30 giorni sono pubblicati da Banca d'Italia nella pagina dedicata all'accesso ai dati della Centrale dei rischi. Le soglie di censimento di 30.000 euro e di 250 euro per le sofferenze sono nella sezione raccolta dati della stessa istituzione, mentre la disciplina di dettaglio delle segnalazioni è nella Circolare n. 139/1991. I sistemi informativi creditizi privati seguono il codice di condotta approvato dal Garante per la protezione dei dati personali.

Per i controlli che si possono fare su una controparte vedi Credit Scoring Start, Credit Scoring Top e la verifica protesti.

Questa guida ha finalità informative e non sostituisce la valutazione di un professionista sulla singola posizione creditizia. Vedi il disclaimer YMYL.

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Fonti ufficiali