Come si controlla la revisione MOT di un'auto inglese
Lo storico MOT è pubblico e gratuito: dalla targa britannica restituisce l'esito di ogni revisione, i chilometri rilevati e i difetti annotati dall'officina. Come si legge la classificazione dei difetti introdotta nel 2018, cosa distingue il MOT dalla revisione italiana e quali informazioni il servizio non contiene.
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Come si controlla la revisione MOT di un'auto inglese
Il controllo si fa su GOV.UK, è gratuito e chiede solo la targa britannica. Due servizi distinti rispondono a due domande diverse: lo storico MOT elenca tutte le revisioni sostenute dal veicolo, mentre la verifica dello stato dice se la revisione in corso è valida e quando scade. Nessuno dei due richiede registrazione.
Lo storico è la parte interessante. Per ogni test riporta la data, l'esito, il chilometraggio rilevato quel giorno e le note dell'officina sui difetti trovati. È una cronologia scritta da chi ha avuto il veicolo sul ponte, non dal venditore.
I due servizi, e cosa restituisce ciascuno
| Servizio | Cosa chiede | Cosa restituisce |
|---|---|---|
| Check MOT history | Targa | Elenco completo dei test, esito, chilometri, difetti e prescrizioni |
| Check MOT status | Targa e, per conferma, le prime lettere della marca | Validità della revisione in corso e data di scadenza |
Il primo controllo va fatto sempre. Il secondo serve quando l'auto deve essere spostata su strada nel Regno Unito prima della vendita: senza revisione valida il veicolo può circolare solo per raggiungere l'officina che esegue il test.
Il MOT è obbligatorio in Gran Bretagna dal terzo anno di età del veicolo, poi ogni dodici mesi. In Irlanda del Nord il primo test arriva più tardi e il sistema è distinto, quindi su una targa nordirlandese la copertura del servizio va verificata caso per caso.
Come si legge l'esito
Dal maggio 2018 i difetti rilevati durante il test sono classificati in categorie, e la categoria determina l'esito. Una revisione respinta non è un giudizio generico: dice esattamente quale componente ha causato il rifiuto.
| Categoria | Significato | Effetto sull'esito |
|---|---|---|
| Dangerous | Rischio immediato per la sicurezza o per l'ambiente | Respinto, e il veicolo non deve circolare |
| Major | Difetto che compromette sicurezza o emissioni | Respinto, riparazione necessaria |
| Minor | Difetto senza effetto immediato sulla sicurezza | Promosso, con il difetto annotato |
| Advisory | Componente da tenere sotto osservazione | Promosso, segnalazione per il futuro |
| Pass | Nessun difetto rilevato | Promosso |
Le voci advisory sono quelle che raccontano di più. Una segnalazione isolata su una gomma è normale; la stessa prescrizione su corrosione della carrozzeria ripetuta per tre anni consecutivi descrive un mezzo che si sta consumando e che nessuno ha riparato.
Le riparazioni non compaiono. Il servizio mostra il difetto rilevato al test, non l'intervento eseguito dopo, quindi un difetto major seguito da una revisione superata pochi giorni più tardi indica che la riparazione è avvenuta, ma non dice cosa è stato fatto né con quali ricambi.
I chilometri sono il controllo più efficace
Ogni test registra la percorrenza letta sul cruscotto quel giorno. Il risultato è una serie storica datata, ed è l'unico modo gratuito di smentire un contachilometri manomesso: se la lettura scende fra due revisioni, l'alterazione è documentata senza bisogno di perizie.
Il MOT registra le miglia. Un salto apparente fra due letture può dipendere da un cambio di unità sul cruscotto, quindi conviene convertire tutto in chilometri e confrontare valori omogenei prima di trarre conclusioni. Un miglio corrisponde a circa 1,61 chilometri.
Anche il ritmo dice qualcosa. Ventimila miglia l'anno per cinque anni e poi duemila nell'ultimo indicano un veicolo rimasto fermo a lungo, e su un'auto ferma i freni e le gomme si rovinano stando ancora.
MOT e revisione italiana non coincidono
| MOT britannico | Revisione italiana | |
|---|---|---|
| Primo controllo | Dopo tre anni dall'immatricolazione | Dopo quattro anni |
| Cadenza successiva | Ogni anno | Ogni due anni |
| Storico pubblico online | Sì, gratuito, dalla sola targa | No, non esiste un servizio pubblico equivalente sulla targa altrui |
| Contenuto pubblicato | Esito, chilometri, difetti e prescrizioni | Esito ed esito soltanto, nell'area riservata dell'intestatario |
La differenza di trasparenza è il motivo per cui su un'auto britannica il controllo gratuito rende molto più che su una italiana. In Italia i dati delle revisioni stanno negli archivi della Motorizzazione e sono consultabili dall'intestatario nell'area riservata del Portale dell'Automobilista, non da un potenziale acquirente.
Una revisione MOT valida non si trasferisce con il veicolo. Quando l'auto viene nazionalizzata in Italia entra nel calendario italiano delle revisioni, e la scadenza britannica smette di avere rilievo.
Cosa il servizio non contiene
- Il nome dell'intestatario. I dati del registered keeper non sono pubblici.
- I finanziamenti in corso. Non esiste un registro pubblico dei gravami paragonabile al PRA italiano.
- I sinistri e le liquidazioni assicurative. Stanno in archivi privati alimentati dalle compagnie.
- L'officina che ha eseguito il test. La sede della prova non viene pubblicata.
- I veicoli esenti. Alcune categorie non sono soggette a MOT, e in quel caso lo storico è vuoto senza che questo significhi nulla di anomalo.
Per le prime tre voci serve una verifica commerciale britannica a pagamento, che interroga gli archivi delle finanziarie e delle assicurazioni. Va richiesta prima di versare la caparra, non dopo.
Dopo l'acquisto, il controllo si sposta in Italia
Lo storico MOT copre la vita britannica del veicolo. Il percorso doganale, la nazionalizzazione e i costi che ne derivano sono trattati nella guida su come verificare una targa inglese prima di importare un'auto.
Con la targa italiana il mezzo entra nel Pubblico Registro Automobilistico. Da quel momento la visura PRA mostra intestazione e formalità iscritte, e la visura PRA storica ricostruisce le annotazioni successive. Sulle percorrenze di un usato già italiano vale invece il metodo descritto in come verificare i chilometri reali di un'auto usata.
Domande frequenti
Il controllo MOT è gratuito? Sì. Storico e stato della revisione sono entrambi servizi pubblici su GOV.UK, senza costo e senza account.
Fin dove risale lo storico? La banca dati online copre i test registrati elettronicamente, quindi su un'auto molto vecchia le prime revisioni possono non comparire. Sui veicoli in circolazione oggi la serie è di norma completa.
Un veicolo respinto al MOT può essere venduto? Sì, ma non può circolare su strada finché il difetto non è riparato e il test non è superato, salvo lo spostamento verso l'officina che esegue la revisione. Il trasporto su carrello resta sempre possibile.
Posso controllare il MOT senza conoscere la targa? No. La targa è l'unica chiave di ricerca. Il numero di telaio non è utilizzabile su questi servizi.
Il MOT vale come revisione in Italia? No. Dopo la nazionalizzazione il veicolo segue il calendario italiano e la scadenza britannica non ha effetto.
Una revisione superata significa che l'auto è a posto? No. Il MOT verifica requisiti minimi di sicurezza ed emissioni in un giorno preciso, non lo stato del motore né la manutenzione eseguita. Le voci advisory dicono più dell'esito.
Fonti ufficiali
Lo storico delle revisioni, la verifica dello stato della revisione e le regole sull'obbligo di MOT sono pubblicati su GOV.UK e gestiti dalla DVSA. In Italia i dati delle revisioni sono negli archivi della Motorizzazione, consultabili dall'intestatario nell'area riservata del Portale dell'Automobilista del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il Pubblico Registro Automobilistico è gestito dall'ACI.
Questa guida ha finalità informative e non sostituisce la verifica tecnica di un meccanico sul singolo veicolo. Vedi il disclaimer YMYL.