Come richiedere l'assegno unico per i figli: domanda, ISEE e scadenze
L'assegno unico si chiede all'INPS una volta sola, online con SPID, CIE o CNS, tramite Contact Center o patronato. Nel 2026 va da 58,30 a 203,80 euro al mese per figlio minorenne a seconda dell'ISEE. Chi ha diritto, quando presentare la domanda per non perdere mensilità e perché senza DSU aggiornata si prende solo il minimo.
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Come richiedere l'assegno unico per i figli: domanda, ISEE e scadenze
L'assegno unico e universale si chiede all'INPS con una domanda telematica: dal portale dell'Istituto con SPID, CIE o CNS, dal Contact Center oppure tramite un patronato. La domanda si presenta una volta sola e resta valida negli anni successivi, finché non cambia qualcosa nel nucleo. Nel 2026 l'importo per ogni figlio minorenne va da 58,30 a 203,80 euro al mese, e a stabilire dove ti collochi è l'ISEE.
Due errori costano soldi più di tutti gli altri: presentare la domanda tardi, perché gli arretrati hanno una scadenza, e dimenticare di rinnovare la DSU a inizio anno, perché senza ISEE valido l'INPS paga solo l'importo minimo.
Chi ha diritto
L'assegno spetta per i figli a carico del nucleo familiare, con limiti di età che dipendono dalla situazione del figlio.
| Figlio | Spetta? | Condizione |
|---|---|---|
| Minorenne | Sì | Nessuna, dal settimo mese di gravidanza fino ai 18 anni |
| Da 18 a 21 anni | Sì, con importo ridotto | Studia, fa formazione o un tirocinio, lavora con reddito basso, è disoccupato in cerca di lavoro o svolge il servizio civile |
| Con disabilità | Sì, senza limiti di età | Maggiorazioni specifiche in base al grado di disabilità |
| Oltre 21 anni senza disabilità | No |
Il richiedente deve rispettare i requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno fissati dal decreto legislativo 230/2021. Il diritto non dipende dal lavoro: lo ricevono dipendenti, autonomi, disoccupati e inoccupati.
Il figlio maggiorenne può presentare la domanda in proprio e chiedere che la sua quota venga pagata direttamente a lui.
Come si presenta la domanda, passo per passo
- Rinnova la DSU. Presenta la Dichiarazione Sostitutiva Unica per ottenere l'ISEE dell'anno in corso. È facoltativa, ma senza ISEE l'assegno scende al minimo. Se non sai quali documenti servono, parti dalla guida all'ISEE.
- Accedi al portale INPS con SPID almeno di livello 2, CIE o CNS, e cerca il servizio dedicato all'assegno unico.
- Compila i dati dei figli: codice fiscale, eventuale condizione di disabilità, per i maggiorenni l'attività che dà diritto all'assegno.
- Indica l'IBAN su cui ricevere il pagamento. Il conto deve essere intestato o cointestato al beneficiario.
- Scegli la ripartizione. Di regola l'assegno si divide al 50% fra i genitori. In caso di affidamento esclusivo, o se i genitori sono d'accordo, può essere pagato per intero a uno solo.
- Invia e conserva la ricevuta. Lo stato della pratica si segue dalla stessa area del portale.
Chi non ha un'identità digitale può chiamare il Contact Center INPS, al numero 803 164 da rete fissa o 06 164 164 da cellulare, oppure rivolgersi a un patronato, che presenta la domanda gratuitamente. Se preferisci non occupartene di persona, la domanda di assegno unico può essere gestita per tuo conto.
Quando presentarla per non perdere mensilità
La data della domanda decide da quale mese parte il pagamento.
| Situazione | Termine | Da quando spetta |
|---|---|---|
| Domanda presentata entro il 30 giugno | 30 giugno | Arretrati da marzo dello stesso anno |
| Domanda presentata dopo il 30 giugno | Nessun termine | Dal mese successivo alla domanda |
| Nascita di un figlio | Entro 120 giorni dalla nascita | Dal settimo mese di gravidanza |
| Domanda già accolta negli anni precedenti | Nessuna nuova domanda | Pagamento in continuità |
Chi ha già una domanda accolta non deve ripresentarla. Deve invece aggiornarla quando cambia il nucleo: nasce un altro figlio, un figlio compie 18 anni e serve indicare cosa fa, cambiano l'IBAN o la ripartizione fra i genitori. Se l'aggiornamento non arriva, l'INPS continua a pagare sulla base dei dati vecchi.
Quanto spetta nel 2026
Con la circolare n. 7 del 30 gennaio 2026 l'INPS ha rivalutato importi e soglie ISEE dell'1,4%, in base all'inflazione rilevata dall'ISTAT per il 2025.
| ISEE del nucleo | Importo mensile per figlio minorenne |
|---|---|
| Fino a 17.468,51 euro | 203,80 euro |
| Tra 17.468,51 e 46.582,71 euro | Decrescente, secondo le tabelle della circolare |
| Da 46.582,71 euro in su | 58,30 euro |
| ISEE non presentato | 58,30 euro |
Sopra l'importo base si aggiungono le maggiorazioni: per i figli successivi al secondo, per i figli con disabilità, per le madri con meno di 21 anni, per i nuclei in cui entrambi i genitori hanno reddito da lavoro e per i nuclei con almeno quattro figli. Gli importi esatti di ciascuna maggiorazione sono negli allegati della circolare.
L'ISEE da rinnovare ogni anno
L'ISEE scade il 31 dicembre. Da gennaio l'INPS continua a pagare sulla base del vecchio indicatore per gennaio e febbraio, poi da marzo, senza una nuova DSU, applica l'importo minimo. Chi presenta la DSU entro il 30 giugno ottiene il ricalcolo con gli arretrati da marzo. Dopo quella data il ricalcolo vale solo per i mesi successivi.
Se il reddito del nucleo è crollato durante l'anno, per esempio per la perdita del lavoro, l'ISEE corrente aggiorna l'indicatore senza aspettare l'anno successivo. Anche qui il ricalcolo decorre dalla presentazione, non dall'evento.
Domande frequenti
Devo rifare la domanda ogni anno? No. La domanda accolta prosegue d'ufficio. Ogni anno va rinnovata la DSU per l'ISEE, che è un adempimento separato.
Posso chiedere l'assegno unico senza ISEE? Sì. La domanda è valida anche senza ISEE, ma l'importo è quello minimo, 58,30 euro al mese per figlio minorenne nel 2026.
Chi deve presentare la domanda se i genitori sono separati? Uno dei due genitori, indicando la ripartizione. In mancanza di accordo o con affidamento condiviso l'assegno si divide a metà. L'altro genitore può entrare nella pratica e confermare o modificare la scelta.
L'assegno unico si somma allo stipendio? Sì. È una prestazione a sé e non sostituisce la retribuzione. Ha sostituito invece le detrazioni per figli a carico sotto i 21 anni e gli assegni al nucleo familiare per i nuclei con figli.
Come controllo che l'INPS stia pagando l'importo giusto? Nell'area del portale dedicata alla domanda trovi il dettaglio dei pagamenti e l'ISEE usato per il calcolo. Se l'importo è quello minimo e hai presentato la DSU, verifica che l'attestazione ISEE sia stata rilasciata senza omissioni o difformità.
Mio figlio ha compiuto 18 anni. Cosa cambia? L'assegno prosegue solo se ricorre una delle condizioni previste, come lo studio o la ricerca di lavoro. Va aggiornata la domanda indicando la condizione, altrimenti il pagamento per quel figlio si interrompe.
Fonti ufficiali
L'assegno unico e universale è istituito dal decreto legislativo 29 dicembre 2021, n. 230, che ne fissa beneficiari, requisiti, maggiorazioni e criteri di calcolo. La domanda, il pagamento e la gestione della prestazione sono affidati all'INPS, che con la circolare n. 7 del 30 gennaio 2026 ha aggiornato importi e soglie ISEE per l'anno. Le politiche di sostegno alle famiglie fanno capo al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Per la parte documentale della pratica vedi anche l'ISEE e il certificato di stato di famiglia.
Questa guida ha finalità informative e non sostituisce l'assistenza di un patronato o di un CAF per la valutazione del caso concreto. Vedi il disclaimer YMYL.